Studiare in Spagna con la Gamification

La circolazione delle idee tra i vari paesi è sempre stato un ottimo antidoto per evitare ristrettezze culturali ed illusioni di poter bastare a sé stessi e tutto ciò viene facilitato quando i paesi stessi sono legati da affinità storico-linguistiche come Spagna e Messico.

Una volta tanto le ambasciate sono state teatro d’iniziative per la promozione culturale, in particolare quella spagnola nel paese centroamericano in cui è stata organizzata nel dicembre scorso una vera e propria “Fiera per la Mobilità” denominata “Studia e scopri la Spagna” con il fine di presentare l’offerta delle proprie istituzioni educative.

L’obiettivo dichiarato è quello di gettare un ponte tra le due sponde dell’Atlantico per consentire il fluido passaggio di studenti desiderosi di “cambiare ambiente educativo”.

Ogni fiera che si rispetti deve organizzare incontri bilaterali ed iniziative culturali per attirare l’attenzione come dibattiti, concerti e tutto ciò che può portare alla promozione del paese, a questo proposito l’intrattenimento (di livello adeguato) diventa indispensabile ed ancora una volta ci può venire in aiuto la Gamification con le sue ormai indiscusse potenzialità.

La società “Imagames” ha predisposto un’App originale ed accattivante con una serie di quiz e giochi divertenti per conoscere il patrimonio culturale spagnolo alla portata di tutti quelli che con esattezza e velocità di risposta potrebbero portarsi a casa, non solo una nuova competenza sul paese ospitante, ma anche premi tangibili come libri, abbonamenti a riviste, tablet o prodotti gastronomici.

A prima vista sembra un progetto semplice e poco “sofisticato”, in realtà l’ambasciata organizzatrice della fiera si è detta del tutto soddisfatta per il risultato conseguito anche grazie questa App, in effetti i partecipanti al progetto di Gamification sono stati più di mille ed i premi disponibili sono andati velocemente a ruba.

Nella politica dei “piccoli passi” iniziative come questa danno comunque un contributo essenziale per far maturare un’abitudine mentale positiva verso la Gamification, se non altro per rendere del tutto normale il fatto che per stimolare le persone serva curiosità e divertimento.

Massimo Sinigaglia